Home Testimonianze di vita

La nostra Associazione ha pensato di mettere a disposizione questo spazio per tutti coloro che, in qualità di Operatori dell’Emergenza(Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, CRI, 118, Protezione Civile e Volontari del Soccorso), volessero raccontare e condividere momenti difficili della propria vita lavorativa per:

Aiutare se stessi, in quanto mettere per iscritto quei momenti può servire a comprendere ed affrontare meglio ciò che si è vissuto o si sta vivendo;

Ricevere dai visitatori di quest’area del sito eventuali osservazioni, commenti e spunti di riflessione, che potranno anche rappresentare stimoli positivi per se stessi;

Essere di aiuto per altri, incoraggiandoli  ad uscire dal proprio isolamento - che spesso il vivere esperienze difficili comporta - , i quali possono trovare nelle storie di chi racconta punti in comune con la propria storia di Operatori dell’Emergenza;

Contribuire ad offrire una rappresentazione autentica e viva degli stress e delle difficoltà che quotidianamente gli Operatori dell’Emergenza si trovano a vivere ed affrontare;

Collaborare con la nostra Associazione nell’opera di sensibilizzazione delle Istituzioni ed Organizzazioni tutte a cui fanno capo gli Operatori dell’Emergenza, oltre che della Società Civile nel suo complesso, sulla tematica dello stress a cui sono esposti queste particolari categorie di lavoratori e volontari.

Chi intendesse offrire il suo contributo di testimonianza può, dichiarando ad AIGESFOS le proprie generalità, istituzione o organizzazione di appartenenza, inviare un testo che racconta di una propria difficile esperienza di servizio e di come l’ha affrontata o la sta affrontando.

Il testo che, a discrezione del Consiglio Direttivo di AIGESFOS, verrà pubblicato on-line in forma anonima e privo di riferimenti specifici a fatti e persone, qualora presenti, dovrà essere inviato all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

«Sono ancora dense le ombre della notte che sta per lasciare il posto ad un nuovo giorno, quando il suono del telefono sul comodino mi fa sobbalzare. Lo so, quando il telefono suona a queste ore è sicuramente “il piantone”, è certamente successo qualcosa e il sogno sereno in cui mi trovavo fino a pochi istanti fa svanisce di botto.
Sono sveglio e reattivo come non mi fossi mai addormentato e la mia mente sta già lavorando a massimo regime, come  un "server" da cui mille diverse procedure si dipartono per organizzare pensieri, parole e azioni. "Buongiorno Ispettore, abbiamo un mortale sulla A/4, c'è la pattuglia sul posto, ti stanno aspettando."

Leggi tutto...

Cronaca di uno sgombero molto sofferto alle “Vele” di Scampia, Napoli.


Siamo a Scampia, Napoli.  E’ giugno e sono le sei di mattina. Centinaia di Poliziotti, Vigili Urbani, Carabinieri, Vigili del Fuoco ed Operatori del Soccorso si preparano ad affrontare una giornata molto difficile: lo sgombero coatto degli occupanti di molti appartamenti di quattro enormi palazzoni, le Vele.

Leggi tutto...

«Turno di notte, una sola pattuglia sul tratto perché manca personale. Avevo un riposo da recuperare,  ma Mauro mi ha chiesto un cambio; ho accettato, d’altro canto la prossima volta quando servirà a me ci scambieremo nuovamente. Sono quasi le due, è tutto il giorno che piove; la Sala Operativa ci chiama, sembra che ad una certa chilometrica dell’autostrada ci sia una macchina ferma in corsia di sorpasso ed in piena curva con le luci spente; una accelerata e in pochi minuti, dopo avere fatto inversione, siamo sul posto.

Leggi tutto...

«E’ quasi la mezzanotte, sono in macchina con la mia fidanzata, la serata è passata piacevolmente, dopo una pizza e qualche ora insieme, la sto riportando a casa per poi riprendere  la via di Roma.

Abita al confine tra Afragola e Casoria, in una strada stretta, buia, silenziosa e completamente dissestata. Parcheggio davanti al suo portone, ancora qualche istante di intimità poi la saluto e la guardo salire le scale di casa, inconsapevole che pochi attimi dopo le vite di molte persone sarebbero cambiate per sempre.

Leggi tutto...

«Quando sono venuto a trovarvi, lo scorso giugno, e mi avete chiesto di farvi pervenire uno scritto con cui raccontassi la mia esperienza nella Polizia Penitenziaria, allora chiamata Corpo degli Agenti di Custodia, non immaginavo quanto fosse difficile raccontarsi, ma soprattutto raccontare una parte della tua vita che credevi ormai dimenticata.

Da quell’ormai lontano 1982, solo una volta ho riaffrontato quei momenti così intensamente, durante il periodo di addestramento a “PARI”(Questa figura è presentata in un articolo presente sulla home page di questo sito).

Prima di allora, non avevo mai rivissuto così nitidamente quegli attimi. Ovvero, non avevo mai riaperto veramente quel cassetto che dava fastidio ogni volta che i casi della vita ricordavano cose simili.

Leggi tutto...

La nostra Help-Line

Banner

AIGESFOS su facebook

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com