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STATUTO dell'Associazione A.I.GE.S.F.O.S.


DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPI, DURATA

Art. 1 ‑ Denominazione e sede

È costituita l'Associazione culturale ai sensi dell'art. 36 del Codice Civile denominata AIGESFOS: Associazione Italiana per la Gestione dello Stress nelle Forze dell’Ordine e del Soccorso".

L'ubicazione della sede legale è in Roma, Vicolo Sciarra n. 61. Il domicilio legale degli associati per ogni rapporto con l'Associazione è la sede sociale.


Art. 2 ‑ Durata

L'Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con deliberazione dell'Assemblea, riunita in seduta straordinaria.


Art. 3 ‑ Scopo e finalità

L'Associazione non ha scopi di lucro, ed ha per finalità la promozione di una moderna cultura del benessere degli appartenenti alle Forze di Polizia e del Soccorso a competenza nazionale  e locale, oltre che dei volontari operanti nell’ambito del soccorso pubblico, centrata sulla prevenzione e gestione attiva, individuale e collettiva, dello stress correlato ai servizi di polizia e di soccorso nelle varie forme in cui esso può manifestarsi, oltre che sul riconoscimento, sociale e giuridico, del tributo di danno alla persona che lo svolgimento dei compiti istituzionali può comportare per queste particolari categorie di lavoratori e dipendenti pubblici, a causa degli effetti negativi di ordine bio-psico-sociale conseguenti ai rischi per l’incolumità fisica, ed ai vari e gravosi fattori stressanti a cui sono quotidianamente esposti, mediante:

 

  • La promozione di studi e ricerche sullo stress correlato ai servizi di polizia e di soccorso a carattere interdisciplinare - fra cui, a titolo non esaustivo: medicina clinica, medicina diagnostica di laboratorio e per immagini, medicina psicosomatica, medicina legale, medicina del lavoro, medicina dello sport, psichiatria, biologia, farmacologia, scienze del comportamento, psicologia della salute, psicologia clinica, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, psicologia dell’emergenza, psicoterapia, psicotraumatologia, psicodiagnostica, criminologia, sociologia, scienze della formazione, diritto penale, diritto civile, diritto amministrativo, diritto di polizia, diritto del lavoro - con finalità applicative, oltre quella di rappresentare uno stimolo costante ed un riferimento autorevole per l’adozione da parte delle Amministrazioni delle varie Forze di Polizia e del Soccorso, oltre che del Legislatore, dei provvedimenti di rispettiva competenza diretti a conoscere, prevenire, gestire, ridurre, eliminare, riconoscere sotto il profilo giuridico ed amministrativo, compensare, gli effetti dannosi conseguenti ai fattori stressanti presenti negli ambienti e nei contesti di lavoro specifici di queste particolari categorie di lavoratori e dipendenti pubblici;
  • La realizzazione di iniziative culturali e campagne di informazione per diffondere tra gli appartenenti alle varie Forze di Polizia e del Soccorso, oltre che fra i volontari operanti nell’ambito del soccorso pubblico, i loro familiari ed amici, privati cittadini, Istituzioni ed Enti interessati, una approfondita ed aggiornata conoscenza sull’ampia e complessa tematica dello stress correlato ai servizi di polizia e di soccorso;
  • L’organizzazione di corsi di formazione rivolti agli appartenenti alle varie Forze di Polizia e del Soccorso,  oltre che ai volontari operanti nell’ambito del soccorso pubblico, ed ai loro familiari, per apprendere ed applicare idonee strategie individuali e di gruppo per prevenire ed affrontare gli effetti negativi dello stress correlato ai servizi di polizia e di soccorso;
  • Lo sviluppo di attività divulgative e formative per promuovere la diffusione della cultura dell’auto-mutuo-aiuto nelle Forze di Polizia e del Soccorso, con la finalità di rendere i loro appartenenti, , oltre che i volontari operanti nell’ambito del soccorso pubblico, attivamente protagonisti, anche in reciproca collaborazione con i professionisti della salute mentale ed altri esperti, nella realizzazione di attività a sostegno dei colleghi in difficoltà a causa degli effetti dello stress conseguente allo svolgimento dei loro compiti istituzionali;
  • La promozione di studi e ricerche finalizzati ad introdurre scientificamente ed operativamente la tematica dello stress come fondamentale elemento per orientare la selezione,la formazione di base e di secondo livello, l’addestramento iniziale e successivo, di queste particolari categorie di lavoratori e dipendenti pubblici;
  • La realizzazione di attività di tipo divulgativo, informativo e formativo in materia di cultura della salute degli appartenenti alle Forze di Polizia e del Soccorso, oltre che dei volontari operanti nell’ambito del soccorso pubblico, quali a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo: pubblicazioni, convegni, conferenze, dibattiti, manifestazioni culturali, campagne di sensibilizzazione, seminari, corsi di formazione.

 

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione potrà, tra l'altro, promuovere varie attività:

-     attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, lezioni, dimostrazioni, manifestazioni;

-     attività di informazione, istruzione e formazione: corsi di informazione, di istruzione, di formazione e di aggiornamento teorico-pratico per appartenenti ed ex-appartenenti alle varie Forze di Polizia e del Soccorso, e per i loro familiari, oltre che per i volontari ed ex volontari operanti nell’ambito del soccorso pubblico, e per i loro familiari;

-     attività editoriale: pubblicazioni di riviste e libri, di atti di convegni e di seminari, nonché degli studi e delle ricerche promosse o realizzate dall’Associazione, sia in forma cartacea che elettronica.


Per il perseguimento delle predette finalità l'Associazione potrà compiere tutte le operazioni di tipo economico e finanziario consentite dalla normativa vigente comprese, in via marginale e non prevalente, quelle di carattere commerciale. Altresì l'Associazione, sempre nel rispetto delle finalità riportate, potrà avvalersi di collaborazioni con soggetti sia pubblici, sia privati, in ambito nazionale ed internazionale, favorendo al riguardo la nascita di convenzioni o di accordi. Infine, nell’ambito delle richiamate finalità, l'Associazione si occuperà di realizzare attività di tipo divulgativo, informativo e formativo, anche tramite canali telematici.


ENTRATE, PATRIMONIO SOCIALE E QUOTE

Art. 4 ‑ Patrimonio e Risorse dell'Associazione.

Il patrimonio sociale è costituito:

a)  dal fondo di dotazione iniziale;

b)  dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell'Associazione culturale “AIGESFOS”;

c)  da eventuali fondi di riserva costituiti da avanzi di esercizio;

d)  da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati dagli associati, da privati e da enti.

Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e per lo svolgimento delle attività dell'Associazione derivano da:

a)  contributi, in ogni forma effettuati (denaro, natura, crediti ecc.) dagli associati;

b)  utili derivanti dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;

c)  contributi, in ogni forma effettuati (denaro, natura, crediti ecc.), di privati;

d)  quote associative;

e)  contributi dello Stato, dell'Unione Europea, di Enti, di Istituzioni Pubbliche;

f)  contributi di Organismi Internazionali;

g)  donazioni e lasciti testamentari;

h)  entrate da attività commerciali non prevalenti;

i)  ogni altra entrata in denaro o in natura che concorra ad incrementare l'attivo sociale.

Le somme versate per la quota associativa, non sono restituibili, rivalutabili e trasmissibili.


Art. 5 ‑ Divieto di distribuzione di utili

L'Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali utili e avanzi conseguiti dovranno essere utilizzati per il perseguimento delle finalità istituzionali della stessa. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, agli associati, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione.


Art. 6 ‑ Quota associativa

L'entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo tenuto conto del programma di attività previsto per l'anno successivo, e viene comunicata direttamente agli Associati. In ogni caso la quota associativa è intrasmissibile, non restituibile e non rivalutabile.



GLI ASSOCIATI

Art. 7 ‑ Associati e loro categorie

Possono fare parte dell'Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche, entità pubbliche o private interessate all'attività dell'Associazione medesima e che ne condividano gli scopi e le finalità. Gli associati si distinguono in:

a) fondatori;

b) effettivi.

Sono associati fondatori coloro che, riconoscendosi nei fini dell'Associazione, hanno sottoscritto l'atto costitutivo della stessa. Salvo le diverse indicazioni previste nell’art. 20, gli associati fondatori sono completamente equiparati, nei diritti e nei doveri, agli associati effettivi.

Sono associati effettivi tutte le persone fisiche che si riconoscono nei fini dell'Associazione, operano attivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali e sono in regola con il pagamento della quota associativa.

In particolare il Consiglio Direttivo può attribuire la qualifica di:

a) socio sostenitore alle persone fisiche, enti pubblici e privati che contribuiscono anche finanziariamente alla vita della società. Tali soci non hanno diritto di voto e non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, ma vengono periodicamente informati di tutte le iniziative dell’Associazione e possono partecipare alle manifestazioni ed alle altre attività culturali pubbliche organizzate dalla stessa;

b) socio onorario a: personalità del mondo scientifico, della cultura e delle istituzioni; ad appartenenti ed ex-appartenenti alle Forze di Polizia e del Soccorso, oltre che a volontari ed ex volontari operanti nell’ambito del soccorso pubblico, che si siano straordinariamente distinti per i compiti istituzionali svolti e/o gli alti incarichi ricoperti; a familiari di appartenenti alle Forze di Polizia e del Soccorso, oltre che di volontari ed ex volontari operanti nell’ambito del soccorso pubblico, defunti, che si siano straordinariamente distinti per i compiti istituzionali svolti e/o gli alti incarichi ricoperti. Tali soci sono esenti da qualsivoglia contributo economico, ad eccezione di eventuale contribuzione volontaria. Essi non hanno diritto di voto e non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, ma vengono periodicamente informati di tutte le iniziative dell’Associazione e possono partecipare alle manifestazioni ed alle altre attività culturali pubbliche organizzate dalla stessa.


Art. 8 ‑ Diritti dell'associato

Tutti gli associati fondatori ed effettivi hanno diritto di prendere parte alla vita associativa, alle manifestazioni eventualmente organizzate dall'Associazione e, in generale, a tutte le iniziative di cui l'Associazione si fa promotrice. Gli associati fondatori ed effettivi maggiorenni hanno diritto a partecipare alla gestione dell'Associazione attraverso l'esercizio del diritto di voto in Assemblea. Il diritto di voto può essere espresso successivamente all'iscrizione nel libro degli associati.

I soci sostenitori ed onorari non hanno diritto di voto e non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, ma vengono periodicamente informati di tutte le iniziative dell’Associazione e possono partecipare alle manifestazioni ed alle altre attività culturali pubbliche organizzate dalla stessa.


Art. 9 ‑ Doveri dell'associato

Ciascun associato fondatore ed effettivo deve:

a)  rispettare le norme contenute nell'Atto Costitutivo, nello Statuto, negli eventuali Regolamenti ed in tutte le deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;

b)  tenere una condotta irreprensibile, ed evitare qualsiasi comportamento che possa nuocere all'Associazione o ai suoi rappresentanti,

c)  pagare la quota associativa stabilita annualmente, entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo;

d)  cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l'Associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo.

I soci sostenitori ed onorari sono tenuti ad adempiere, in relazione al loro status nell’Associazione, a quanto previsto nei punti a) e b) del presente articolo.

Tutti gli associati, aderendo all'Associazione, accettano lo Statuto, l’Atto Costitutivo ed i Regolamenti della stessa.


Art. 10 ‑ Criteri di ammissione dell'associato

Ad esclusione degli associati fondatori e dei soci onorari, per ottenere la qualifica di associato ogni aspirante deve presentare domanda in carta semplice al Consiglio Direttivo dell'Associazione, fornendo contestualmente una dichiarazione firmata di onorabilità.

Ogni associato può proporre al Consiglio Direttivo la nomina di soci onorari documentandone contestualmente i necessari titoli previsti dall’art.7 e la disponibilità all’accettazione del conferimento della relativa qualifica.

Il Consiglio Direttivo deve esprimersi entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda o della proposta.


Art. 11 ‑ Recesso, esclusione e decesso dell'associato

Il rapporto associativo può interrompersi per effetto del recesso, dell'esclusione o del decesso dell'associato.

L'associato può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo in carta semplice firmata.

L'associato può essere escluso dall'Associazione per i seguenti motivi:

a)  per morosità non sanata dopo formale sollecito, in caso di mancato pagamento della quota associativa;

b)  per gravi e/o ripetute violazioni delle norme dello Statuto (o da questo richiamate) nonché di quanto disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento degli scopi sociali;

c)  per aver tenuto un comportamento tale da danneggiare l'Associazione, i suoi rappresentanti e suoi associati;

d)  per comportamenti non conformi allo spirito e agli scopi dell’Associazione.

L'esclusione per gli associati che non rivestono cariche sociali è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei due terzi, ed iscritta nel libro degli associati; per gli associati che rivestono cariche sociali, l’esclusione è deliberata con le stesse modalità previste per la revoca dell’elezione ed iscritta nel libro degli associati.

In tutti i casi di interruzione del rapporto associativo la quota associativa non può essere restituita né può essere trasmessa o rivalutata, e l'associato perde automaticamente ed immediatamente tutti i diritti, qualifiche e cariche sociali.


ORGANI SOCIALI

Art. 12 ‑ Organi dell'Associazione

Gli organi dell'Associazione sono:

a)  l'Assemblea degli associati;

b)  il Consiglio Direttivo;

c)  il Collegio dei Revisori, ove ritenuto necessario previa delibera dell'Assemblea;

d)  il Collegio dei Probiviri, ove ritenuto necessario previa delibera dell’Assemblea.


ASSEMBLEA

Art. 13 ‑ Composizione dell'Assemblea

L'Assemblea è il massimo organo deliberante dell'Associazione. Essa si può riunire in sessione ordinaria o straordinaria. Hanno diritto a parteciparvi tutti gli associati Fondatori ed Effettivi in regola con il pagamento della quota associativa   annuale, ove in regola si intende chi ha già pagato la quota associativa annuale al momento dell'inizio dell'Assemblea e che risulti iscritto nel libro soci da almeno 90 giorni.

Hanno diritto di voto gli associati fondatori ed effettivi maggiori d'età, secondo il principio del voto singolo di cui all'art. 2538 del codice civile, che prevede un voto a ciascun socio. In caso di impossibilità di partecipazione di associati fondatori o effettivi all’Assemblea, è ammessa la delega ad altro associato, in numero massimo di una sola delega per ciascun associato. L’associato delegante nel sottoscrivere la delega approva senza riserve l’operato del delegato che lo rappresenta.


Art. 14 ‑ Competenze dell'Assemblea Ordinaria

L'Assemblea Ordinaria ha poteri programmatici e di indirizzo della vita associativa, pertanto delibera:

a)  sull'approvazione annuale del rendiconto economico e finanziario dell'Associazione;

b)  sull'eventuale bilancio di previsione;

c)  sulla decisione del numero dei componenti del Consiglio Direttivo;

d)  sull'eventuale istituzione del Collegio dei Revisori;

e)  sull'eventuale istituzione del Collegio dei Probiviri;

f)  sulla elezione dei componenti del Consiglio Direttivo;

g)  sulla elezione del Revisore Unico o dei componenti del Collegio dei Revisori, eventualmente istituiti;

h)  sulla elezione dei componenti del Collegio dei Probiviri, eventualmente istituito;

i)  sull'approvazione dei regolamenti;

l)  su quanto proposto dal Consiglio Direttivo, che non debba essere deciso dall'Assemblea Straordinaria;

m)  sulla revoca dell’elezione di uno o più Consiglieri del Consiglio Direttivo, escluso il Presidente o il Vice Presidente che ne facesse le veci ai sensi dell’art. 21;

n)  sulla revoca dell’elezione del Revisore Unico, di uno o più membri del Collegio dei Revisori o di uno o più membri del Collegio dei Probiviri.


Art. 15 ‑ Competenze dell'Assemblea Straordinaria

L'Assemblea Straordinaria è competente sui seguenti argomenti:

a) modifiche del presente Statuto e dell’Atto Costitutivo;

b) revoca dell’elezione del Presidente del Consiglio Direttivo, o del Vice Presidente che ne facesse le veci ai sensi dell’art. 21, e loro esclusione dal rapporto associativo ai sensi dell’art. 11;

c) scioglimento dell'Associazione;

d) liquidazione e devoluzione del patrimonio residuo. Tuttavia, nel caso eccezionale di impossibilità di funzionamento dell'Associazione (per mancanza di associati o per completo disinteresse alla vita sociale), lo scioglimento e la successiva liquidazione dell'Associazione sono deliberate dal Consiglio Direttivo.


Art. 16 ‑ Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea deve essere convocata presso la sede sociale ovvero presso un locale ragionevolmente accessibile dalla maggior parte degli associati. L'Assemblea Ordinaria si riunisce almeno una volta l'anno entro il mese di aprile, ovvero per particolari esigenze entro il mese di giugno, per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario su convocazione del Presidente. Può richiedere la convocazione dell'Assemblea Ordinaria, laddove nominati, anche la maggioranza del Collegio dei Revisori, la maggioranza del Collegio dei Probiviri, un terzo dei membri del Consiglio Direttivo o la metà degli associati fondatori ed effettivi. L'Assemblea Straordinaria si riunisce su convocazione del Presidente; può richiedere la convocazione, laddove nominati, anche la maggioranza del Collegio dei Revisori, la maggioranza del Collegio dei Probiviri, un terzo dei membri del Consiglio Direttivo o la metà degli associati fondatori ed effettivi.

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata, di norma, con avviso affisso presso la sede sociale contenente l'indicazione della data, dell'ora, del luogo, dell'ordine del giorno e dell'eventuale seconda convocazione dell'Assemblea.

L'avviso di convocazione è affisso almeno quindici giorni prima dell'Assemblea. Nel corso dell'Assemblea si potrà deliberare solamente sui temi previsti nell'ordine del giorno.

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata anche tramite comunicazione per posta elettronica a tutti gli associati che abbiano fornito all’Associazione il relativo indirizzo, inviata almeno quindici giorni prima dell’Assemblea.

In  assenza di avviso, è validamente costituita, in seduta ordinaria o straordinaria, anche l'Assemblea totalitaria in cui siano presenti tutti gli associati fondatori ed effettivi, e vi sia l’unanimità dei partecipanti sugli argomenti da trattare.

Qualora si debba procedere alla convocazione dell’Assemblea in seduta ordinaria o straordinaria in assenza del Presidente e del Vicepresidente che ne facesse le veci ai sensi dell’art. 21, è il Consigliere in carica più anziano di età anagrafica ad assumere tale incombenza.


Art. 17 ‑ Costituzione dell'Assemblea

L'Assemblea Ordinaria in prima convocazione si considera validamente costituita con la presenza della maggioranza degli associati fondatori ed effettivi. In seconda convocazione si considera validamente costituita qualsiasi sia il numero totale dei partecipanti, a condizione che siano presenti almeno i due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo.

L'Assemblea Straordinaria si considera validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti dell'insieme formato dagli Associati fondatori ed effettivi, sia in prima sia in seconda convocazione.


Art. 18 ‑ Verbalizzazione

Presiede l'Assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo, ed in caso di sua assenza le sue veci verranno assunte dal Vicepresidente, ed in caso anche egli sia assente, viene eletto al suo posto un Presidente di Assemblea temporaneo. Il Segretario/Tesoriere del Consiglio Direttivo provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell'Assemblea; in caso di assenza del suddetto, si provvederà ad eleggere un Segretario temporaneo tra gli associati presenti. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea. L'approvazione del verbale viene di norma effettuata al termine dei lavori assembleari; qualora per motivi eccezionali non possa essere effettuata in tale contesto,  sarà inserita al primo punto dell'ordine del giorno della successiva Assemblea.

Art. 19 ‑ Delibere Assembleari

Sia l'Assemblea Ordinaria che Straordinaria possono deliberare validamente solo su argomenti inseriti in maniera esplicita nell'ordine del giorno, fatto salvo quanto previsto nell’ultimo capoverso dell’art. 16. L'Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza semplice (la metà più uno) dell'insieme degli Associati fondatori ed effettivi presenti.

Nel presente Statuto, ove non indicato espressamente, per "maggioranza" si intende "maggioranza semplice". Le delibere dell'Assemblea Straordinaria richiedono le seguenti maggioranze:

1) per le modifiche di Statuto e Atto Costitutivo, oltre che per la revoca dell’elezione del Presidente del Consiglio Direttivo o del Vice Presidente che ne facesse le veci ai sensi dell’art. 21, e della loro esclusione dal rapporto associativo, voto favorevole della maggioranza degli Associati fondatori ed effettivi presenti;

2) per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole dei tre quarti dell'insieme formato dagli Associati fondatori ed effettivi.

Le votazioni in Assemblea Ordinaria e Straordinaria avvengono per alzata di mano, per appello nominale o per voto scritto, ad insindacabile scelta del Presidente dell'Assemblea, fatta eccezione per votazioni riguardanti persone fisiche, per le quali è necessaria la segretezza del voto.


CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 20 – Nomina, composizione e revoca dell’elezione

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero che va da un minimo di cinque ad un massimo di sette Consiglieri. Nella composizione a cinque Consiglieri, almeno due dovranno essere eletti tra i soci fondatori, se candidati; nella composizione a sette Consiglieri, almeno tre dovranno essere eletti tra i soci fondatori, se candidati.

Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni, ed i suoi membri non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi. Prima dell'elezione, l'Assemblea deve stabilire il numero dei Consiglieri da eleggere. Ogni votante deve esprimere un numero di preferenze pari al numero dei Consiglieri da eleggere.

Il Consiglio Direttivo decade in caso di dimissioni, contestuali o non, o della revoca dell’elezione, sia del Presidente che del Vice Presidente che ne facesse le veci ai sensi dell’art. 21.

Il Consiglio Direttivo decade altresì con le dimissioni o le revoche contestuali della elezione della maggioranza dei Consiglieri.

Può candidarsi qualsiasi associato fondatore o effettivo maggiorenne, con le caratteristiche eventualmente stabilite dall’apposito regolamento interno deliberato dopo la costituzione dell’Associazione, fatte salve le richiamate prerogative dei soci fondatori. Per farlo deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo in carica, almeno dieci giorni prima della votazione, per permettere l'affissione presso la sede sociale di una lista di persone eleggibili.

Verranno eletti i candidati che riceveranno il maggior numero di preferenze. In caso di parità si procederà per ballottaggio. Il Consiglio Direttivo, all'atto dell'insediamento, provvede ad eleggere il Presidente, che è anche il Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente, che è anche il Vice Presidente dell’Associazione e il Segretario/Tesoriere, che è anche il Segretario/Tesoriere dell’Associazione.

In caso di dimissioni da parte di Consiglieri prima della scadenza del mandato o di revoca della loro elezione, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione provvisoria, con l'impegno di sottoporre i nuovi Consiglieri all’approvazione dell'Assemblea Ordinaria da convocare nel termine di tre mesi dalla vacanza che si è determinata. Il mandato dei nuovi eletti dall'Assemblea Ordinaria scadrà comunque alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo di cui entrano a far parte. E' fatto divieto ai Consiglieri dell'Associazione di ricoprire la medesima carica in altre associazioni culturali.

Il Presidente del Consiglio Direttivo può indire una Assemblea Ordinaria con all’ordine del giorno la proposta di revoca dell’elezione, per gravi motivi, di uno o più Consiglieri, compreso il Vice Presidente ed il Segretario/Tesoriere, che viene deliberata a maggioranza. Qualora ricorrano gravi motivi, anche l’elezione del Presidente del Consiglio Direttivo o del Vice Presidente che ne facesse le veci ai sensi dell’art. 21 può essere revocata su proposta unanime degli altri Consiglieri del Consiglio Direttivo e deliberata dall’Assemblea straordinaria.

La revoca dell’elezione del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario/Tesoriere del Consiglio Direttivo, comporta contestualmente la revoca della loro elezione quali Consiglieri.


Art. 21 ‑ Presidente e Vice Presidente

Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa. In caso di dimissioni  o di revoca dell’elezione del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il Vice Presidente, fino alla nomina da parte del Consiglio Direttivo di un nuovo Presidente, o qualora non si addivenisse per qualsiasi motivo alla nomina di un nuovo Presidente, fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte. Nell’evenienza che il Presidente del Consiglio Direttivo si dimetta anche da Consigliere, o ne venga revocata l’elezione, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione  con  un nuovo Consigliere da sottoporre all’approvazione dell'Assemblea Ordinaria entro tre mesi dalla vacanza che si è determinata. Il Presidente, coadiuvato dal Vice Presidente e dagli altri Consiglieri, provvede a che le finalità dell'Associazione vengano perseguite; propone insieme al Consiglio Direttivo il piano annuale di attività su cui delibera l’Assemblea Ordinaria; si assume la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte all'Associazione. Le cariche di Presidente e Vice Presidente scadono con quelle del Consiglio di cui fanno parte. In caso di dimissioni o di revoca dell’elezione del Vice Presidente, il Consiglio Direttivo procede alla nomina di un nuovo Vice Presidente.

L’elezione del Presidente del Consiglio Direttivo o del Vice Presidente che ne facesse le veci potrà essere revocata per fatti gravi, su proposta unanime di tutti gli altri membri del Consiglio Direttivo e con delibera dell’Assemblea Straordinaria. Nell’evenienza di dimissioni, contestuali o non, o della revoca dell’elezione sia del Presidente che del Vice Presidente che ne facesse le veci ai sensi del presente articolo, il Consiglio Direttivo decade, e il Segretario/Tesoriere, o in sua assenza il Consigliere più anziano di età anagrafica, assume la gestione ordinaria dell’Associazione ed entro tre mesi convoca l’Assemblea Ordinaria per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.


Art. 22 ‑ Segretario/Tesoriere

Il Segretario/Tesoriere verbalizza le decisioni prese nelle Assemblee degli Associati e nelle riunioni del Consiglio Direttivo. Il Segretario/Tesoriere collabora con il Presidente per la progettazione di tutta l'attività dell'Associazione. Vigila sulla condotta degli associati rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni, coadiuvato dal Collegio dei Probiviri eventualmente nominato.

Il Segretario/ Tesoriere è il responsabile dei libro degli Associati e degli altri libri sociali, provvede ad aggiornarli, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni degli Associati esistenti e vigilando sul pagamento delle quote associative. Il Segretario/Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente ed i Consiglieri sullo stato dei progetti dell'Associazione in qualunque momento venga richiesto.

La carica di Segretario/Tesoriere scade con quella del Consiglio da cui è stato nominato. La sua elezione può essere revocata ai sensi dell’art. 20. In tale caso, come in caso di dimissioni, le sue funzioni verranno esercitate dal Vice Presidente del Consiglio Direttivo, o in sua assenza dal Consigliere più anziano di età anagrafica, fino alla elezione di un nuovo Segretario/Tesoriere.

Il Segretario/Tesoriere è altresì responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell'Associazione. Il Segretario/Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente del Consiglio Direttivo ed i vari Consiglieri dello stato dei conti dell'Associazione in qualunque momento venga richiesto, e comunque almeno semestralmente, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite. Il Segretario/Tesoriere ha l'obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario dell'Associazione che il Consiglio Direttivo presenta per l'approvazione da parte dell'Assemblea Ordinaria.


Art. 23 ‑ Competenze e convocazione del Consiglio

Al Consiglio Direttivo compete l'ordinaria e straordinaria amministrazione dell'Associazione, l'organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali e l'organizzazione interna senza limitazioni di sorta, salvo le funzioni attribuite da norme delle leggi vigenti o del presente Statuto all'Assemblea.

Il Consiglio Direttivo collegialmente è l'unico organo legittimato a deliberare e impegnare finanziariamente ed economicamente l'Associazione.

Il Consiglio Direttivo può delegare alcune sue funzioni ad uno o più Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo può proporre la nomina di un Comitato Tecnico che seguirà i vari aspetti organizzativi ed esecutivi dei settori specifici di competenza.

Il Consiglio Direttivo approva il programma preventivo dell'esercizio successivo e stabilisce l'ammontare della quota associativa per l'anno a venire. Entro il mese di Marzo il Consiglio Direttivo dovrà deliberare il rendiconto economico e finanziario, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro la fine del mese di aprile. In presenza di particolari esigenze il rendiconto economico e finanziario potrà essere deliberato dal Consiglio Direttivo entro il mese di maggio e sottoposto all'approvazione dell'Assemblea entro il mese di giugno.

Il Consiglio Direttivo ha il potere di deliberare in ordine al trasferimento della sede sociale nell’ambito dello stesso Comune.

Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale, su iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno un terzo dei Consiglieri.


Art. 24 ‑ Delibere del Consiglio

Salvo quanto disposto per la revoca dell’elezione dei Consiglieri, del Presidente o del Vice Presidente che ne facesse le veci ai sensi dell’art. 21, per la revoca dell’elezione del Revisore Unico, di uno o più membri del Collegio dei Revisori e dei Probiviri, rispettivamente ai sensi degli art. 25 e 26, oltre che per l’esclusione degli associati ai sensi dell’art. 11, le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti; in caso di parità di voti quello del Presidente o del Vice Presidente che ne facesse le veci ai sensi dell’art. 21, vale doppio.

Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte la maggioranza dei Consiglieri.

Le riunioni del Consiglio Direttivo e le relative delibere devono essere verbalizzate dal Segretario/Tesoriere o, in sua assenza, dal Consigliere più anziano di età anagrafica.


COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 25 ‑ Collegio dei Revisori

L'Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere, su proposta del Consiglio Direttivo, tra i soci fondatori ed effettivi, un Collegio dei Revisori ovvero un Revisore Unico.

Il Collegio è composto da tre membri di cui uno assume la carica di Presidente; in caso di Revisore Unico, lo stesso deve essere iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Ministero della Giustizia.

A tale organo compete il controllo contabile e di legittimità dell'Associazione. Il Collegio dei Revisori o il Revisore unico, a prescindere dalla data della sua elezione, decade automaticamente allo scadere del mandato del Consiglio Direttivo in carica al momento della sua elezione, e resta in carica al massimo per quattro anni.

Qualora vengano a mancare uno o più membri, il Collegio deve essere reintegrato attraverso la convocazione dell'Assemblea e l'elezione dei mancanti che rimarranno in carica fino alla scadenza dell'originario Collegio. Qualora vengano a mancare contestualmente tutti i componenti, il Collegio dovrà essere rieletto nella sua interezza.

Il Consiglio Direttivo può, per gravi motivi e con voto unanime, proporre all’assemblea la revoca dell’elezione di uno o più membri del Collegio dei Revisori o del Revisore Unico.


COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 26 – Collegio dei Probiviri

L'Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere, su proposta del Consiglio Direttivo, tra i soci fondatori ed effettivi un Collegio dei Probiviri.

Il Collegio è composto da tre membri di cui uno è di diritto il Segretario/Tesoriere dell’Associazione, che assume la carica di Presidente.

A tale organo compete di vigilare sulla condotta degli associati rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni. Il Collegio dei Probiviri, a prescindere dalla data della sua elezione, decade automaticamente allo scadere del mandato del Consiglio Direttivo in carica al momento della sua elezione, e resta in carica al massimo per quattro anni.

Qualora vengano a mancare uno o più membri, il Collegio deve essere reintegrato attraverso la convocazione dell'Assemblea e l'elezione dei mancanti che rimarranno in carica fino alla scadenza dell'originario Collegio.

Qualora vengano a mancare contestualmente tutti i componenti, il Collegio dovrà essere rieletto nella sua interezza.

Il Consiglio Direttivo può, per gravi motivi e con voto unanime, proporre la revoca dell’elezione di uno o più membri del Collegio dei Probiviri.


DISPOSIZIONI FINALI

Art. 27 – Scioglimento

In caso di scioglimento dell'Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale verrà devoluto, nel rispetto di fini di pubblica utilità, a scopi culturali sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662.


Art. 28 ‑ Rinvio

Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa espresso riferimento alle norme del Codice Civile ed alle altre disposizioni di legge vigenti in materia.

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